Juve, cuore e forza batte il Napoli e vola a +3

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La trova al San Paolo tutto il carattere che era mancato nel secondo tempo contro l’Inter. Non è una vittoria bella (al di là della meraviglia di Pogba), ma è una vittoria fondamentale per la stagione. non solo perché i bianconeri vanno a +3 sulla Roma, ristabilendo le distanze, ma perché il successo contro il Napoli segna un passo avanti caratteriale della squadra di Allegri. La voleva questa vittoria e l’ha ottenuta, con rabbia e volontà che hanno sostituito, quando è stato necessario, la tattica e la tecnica. Partite come queste hanno segnato nel corso del triennio contiamo la crescita e la costruzione di un gruppo granitico che, dopo qualche passo falso, si è ritrovato in tutta la sua compattezza. 

JUVE, SOLITI PROBLEMI – Alla Juventus mancano i movimenti in fase offensiva: Vidal, che dovrebbe agire fra le linee, rincula troppo e non fa il trequartista, Llorente è statico, Tevez defilato, tutto è lasciato all’iniziativa personale, ma il Napoli si difende compattissimo. E parte in contropiede. Il tema della partita è questo: la Juventus cerca di fare la partita, sudando nell’ingorgo azzurro sulla trequarti, sfinendosi di passaggi orizzontali, il Napoli schizza in contropiede appena recupera il pallone, spesso approfittando degli errori di Pirlo e di terzini troppo larghi. E’ proprio al termine di un contropiede fulmineo che al 19’ De Guzman sbaglia sciaguratamente la prima grande occasione: lanciato benissimo da Hamskik, solo davanti a Buffon, l’olandese spara alto in modo goffo. 

PAUL SPACCA IL MATCH – L’atteggiamento speculativo del Napoli lascia, tuttavia, il rischio che a uno dei fuoriclasse della Juventus riesca il numero. Cosa che accade al 29’, quando un rimpallo fra Tevez e Llorente proietta il pallone nel raggio d’azione di Paul Pogba che al volo lo scaglia alle spalle di Rafael: classe, potenza, magia. Curiosità: per Pogba terzo gol in cinque gare di Serie A contro il Napoli, suo bersaglio preferito (e sempre con gol spettacolari). La rete del Polpo spacca la partita: il Napoli è confuso, si disunisce il fase difensiva e la Juventus ha l’occasione per raddoppiare al 44’ quando Caceres riceve un assist baciato da Tevez e defilato a destra, ma comunque in buona posizione, spara su Rafael mangiandosi un gol facile. 

IL SONNO E L’ORGOGLIO – Il Napoli inizia la ripresa agguerrito, la Juventus sembra avere una pausa atletica, subisce e in difesa si fa qualche dormita. Come al 19’ quando Britos, marcato con lo sguardo dai bianconeri (Chiellini ha forse qualche responsabilità in più), si infila in area e coglie di sorpresa anche Buffon, tuffatosi con un secondo di ritardo. Il pareggio sembra proiettare la serata nella categoria “partite non chiuse dalla Juve”, ma gli uomini di Allegri hanno un scatto d’orgoglio e Pirlo uno di classe. La punizione che batte al 24’ è una sublime traiettoria sulla quale si avventa Caceres e la butta dentro: 2-1. Da verificare l’eventuale fuorigioco di Caceres: le immagini lasciano poche certezze. Curiosità: c’era Lichtsteiner pronto a entrare, probabilmente proprio al posto dell’uruguaiano. 

CHIAMALE EMOZIONI – Gli ultimi venti minuti diventano emozionanti: saltano gli schemi, la fatica apre varchi in entrambe le difese e il Napoli trova anche il pareggio con un autorete di Caceres, gol che viene giustamente annullato perché nato da un fallo su Buffon di Koulibaly (che per altro ammette la spallata). Ma la Juventus chiude difendendosi con il cuore e lanciando Morata (subentrato al posto di Llorente) in contropiede. E proprio Morata volando verso la porta avversaria lancia Vidal per il 3-1 che chiude la partita.

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